"Tira tira che si spezza", diceva la mia povera nonna materna... ma le sue frasi celebri, come per tutti noi da piccoli (quando dico noi mi riferisco ai bambinI degli anni sessanta/settanta), erano ben altre. Una alla quale sono particolarmente legato era "Fai il buono se no esce il Mamone". Il Mamone: ognuno di noi aveva un modo tutto suo di immaginarlo; per quanto mi riguarda, lo sognavo alto e brutto proprio come Pierino, il rivenditore di caramelle della baracchella vicina a casa mia. Forse perchè lo sentivo sempre urlare, specie quando picchiava con veemenza sua moglie, e nel quartiere tutti aspettavano questo momento. Classica era la frase della poveretta che, malconcia, apriva comunque l'esercizio alle cinque del pomeriggio; e se qualcuno le faceva notare qualche ecchimosi di troppo, rispondeva sempre nello stesso modo: "Sono inciampata...". La baracchella era una sorta di negozio itinerante, capace di sopportare quintali di giocattoli e dolciumi di ogni tipo: per noi piccoli era più degli attuali ipermercati e, spesso, ci si ritrovava in fila all'apertura, a spendere i pochi spiccioli che eravamo riusciti a spillare ai nonni dopo pranzo, quando venivano a trovarci al borgo. Eh si, loro abitavano ancora in città vecchia... e venire dalle nostre parti era un evento: dovevano prendere l'autobus e portavano tanta roba da mangiare. Una cosa che i miei nonni non mi facevano mai mancare, quando venivano a trovarci, erano i "golosini", una sorta di dolcetti al cioccolato che contenevano una sostanza bianca simile alla panna che, a tutt'oggi, non so ancora bene di cosa fosse fatta. I compiti, almeno io ed i miei amici, li facevamo in due tranche, con la pausa che comprendeva anche una partita a calcio per la strada : dalle tre del pomeriggio alle cinque non passava nessun auotoveicolo e noi potevamo mettere i tufi per fare le porte ( li prendevamo dalle case in costruzione non ancora completate quando il guardiano andava a pranzo). Il pallone era sempre lo stesso... un Super Santos; lo conservavamo con cura, a turno, e quando si scoppiava per noi era un giorno tristissimo: dovevamo aspettare la domenica per ricomprarlo perchè in quel giorno avremmo avuto la "mazzetta" (la paghetta). Erano belli quei giorni, spensierati: si aspettava l'estate per andare al mare come si fa oggi. Ma per noi era tutto molto più semplice... credo di aver cambiato il costume solo per questione di taglia... FRANCESCO LEGGIERI
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