Tu sei qui >
Fri 30 Jul 2010
Il Governo dice di sì al nucleare ma per l’individuazione dei siti se ne parla dopo le regionali PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Scritto da Antonello Corigliano   
Venerdì 12 Febbraio 2010 10:54

Il Governo dice di sì al nucleare ma per l’individuazione dei siti se ne parla dopo le regionali

Bonelli: “ E’ una vera truffa. I cittadini devono sapere se nel loro territorio ci saranno impianti atomici”

Articolo del 2 0ttobre 2009 Aveva come titolo “Nucleare a Taranto? Meglio stare all’erta” l’articolo pubblicato il 2 ottobre del 2009 sulla nostra testa giornalistica. In quell’articolo accennavamo al fatto che il territorio tarantino poteva essere indicato come possibile sito per la costruzione di centrali nucleari. Tutto ciò ben 4 mesi fa. Ma ora la notizia da ufficiosa è ufficiale: martedì il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo sulla disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio di impianti di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché misure compensative e campagne informative al pubblico. Ad annunciarlo è stato, nella mattinata di ieri, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. L’approvazione di tale decreto rappresenta una tappa decisiva per il rientro dell’Italia tra i paesi dotati di impianti nucleari per la produzione di energia elettrica. I primi lavori nei cantieri potranno iniziare nel 2013 e la produzione di energia elettro-nucleare nel 2020. Un dettaglio però è significativo: non sono indicati i luoghi dove dovranno sorgere le centrali. Se ne parlerà dopo le regionali, e tra le province nelle quali c’è l’ipotesi di impiantare nuove centrali c’è anche quella ionica, con il sito di Avetrana tra quelli inseriti nella stesura del piano nucleare, poi abortito, degli anni scorsi. Il presidente della Regione in carica, Nichi Vendola, si è già detto pronto alle barricate, se la scelta del governo dovesse ricadere sulla “sua” regione. Ma anche il Pdl pugliese, comunque, ha già dichiarato la propria contrarietà all’ipotesi di ospitare una – o più - delle nuove centrali. “ Un no secco è espresso anche dal parlamentare tarantino Ludovico Vico. “Le scorie nucleari delle centrali chiuse nel 1987 non hanno ancora trovato smaltimento o stoccaggio. In questo clima di assoluta mancanza di programmazione e sicurezza (servono almeno 5miliardi di euro per la messa in sicurezza degli impianti) come si fa a pensare ancora a piani nucleari di terza generazione”. Preoccupato a tal riguardo, il commento del presidente nazionale dei verdi Angelo Bonelli, che ha detto: “Si tratta di un atteggiamento irresponsabile e che assomiglia a una vera e propria truffa, perché i cittadini hanno il diritto di sapere se nel proprio territorio ci saranno impianti atomici”.

 

Antonello Corigliano

 

Scritto da :
Antonello
 
Commenti (0)add comment

Scrivi commento

busy
Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Febbraio 2010 10:54
 

Statistica Utenti

Total Members : 1607
Latest Member : marzo
Members Online : 0
Today : 0 Registers
This Week : 0 Registers
This Month : 3 Registers

Lo staff consiglia:

Firefox 2 Internet explorer 8

Sito Creato da: Onlytaranto.netCONTATTACI |