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Riforma del sistema tributario locale: Nuove norme sull’ICI per terreni agricoli e fabbricabili. PDF Stampa E-mail
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Scritto da Antonello Corigliano   
Sabato 02 Gennaio 2010 15:27

Riforma del sistema tributario locale: Nuove norme sull’ICI per terreni agricoli e fabbricabili.

L’obiettivo è quello di far pagare a tutti il giusto per rendere le tasse locali più eque e poterle, nel prossimo futuro, anche ridurle.

Il passaggio che ha portato a rivedere parte del sistema tributario locale è stata l’approvazione in consiglio comunale, lo scorso 21 dicembre 2009, delle nuove norme sull’ICI per i terreni fabbricabili ed i terreni agricoli. Ciò consentirà all’amministrazione di proseguire sulla strada di far pagare a tutti il giusto per rendere le tasse locali più eque e poterle, nel prossimo futuro, anche ridurle. La lotta ad ogni forma di elusione ed evasione ha dato quest’anno risultati soddisfacenti: per l’ICI degli anni pregressi sono stati accertati 1.600 contribuenti, mentre per la TARSU ne sono stati accertati 2.300. Particolare importanza ha avuto l’azione di accertamento verso la grande industria, la quale, in larga parte, ha già regolarizzato la propria posizione tributaria per l’anno in corso, anche se per il pregresso è ancora in corso un contenzioso giudiziario. Con le risorse recuperate e con quelle che potranno essere recuperate in futuro l’amministrazione potrà fornire maggiori servizi ed opere per la Città; oltre a pagare una parte dei debiti pregressi. Altro obiettivo che il Comune sta perseguendo è la riforma ed il riordino della “gestione dei tributi comunali”, che intende attuare con il coinvolgimento dei cittadini: fornendo loro le più ampie informazioni e la migliore assistenza al fine di semplificare e facilitare gli adempimenti fiscali dovuti per legge. Ristabilendo, in questo modo, un rapporto di fiducia con i contribuenti improntato al principio di collaborazione e buona fede. E’ in corso anche l’avvio di un rapporto collaborativo in materia tributaria con i CAAF, con i patronati e con le associazioni dei consumatori. Analoghe intese sono state attivate con l’ordine dei commercialisti e dei ragionieri. Nello specifico del pagamento della Imposta Comunale sugli Immobili delle aree fabbricabili e dei terreni agricoli, nel consiglio comunale del 21 dicembre 2009, sono state approvate le nuove regole su come quantificare il valore venale delle aree edificabili. Tale provvedimento, atteso nella nostra città dal 1993, renderà possibile la verifica, nei confronti dei possessori di tali aree, di tutte le già obbligatorie auto-dichiarazioni e liquidazioni ICI. A questo proposito, va ricordato che il Decreto Legislativo del 30/12/1992 n. 504, stabilisce che “per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi, ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità. (art. 2, lett. b). Inoltre, la legge 248 del 2005 ha chiarito che un’area è da considerare fabbricabile in base allo strumento urbanistico generale, indipendentemente dall’approvazione della Regione e dall’adozione di strumenti attuativi. Quindi, indipendentemente dalla determinazione del valore delle aree da parte del Comune, i cittadini che hanno il possesso di aree fabbricabili hanno l’obbligo del versamento dell’ICI con base imponibile costituita dal valore di mercato dell’area (principio di autoliquidazione dell’imposta ICI). Questo perché l'art. 5 comma 5 del Decreto Legislativo n° 504 del 1992 prevede che la base imponibile per il calcolo dell’ICI sulle aree fabbricabili è costituito dal “valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche”. Pertanto, il legislatore, con il Decreto Legislativo n° 446 del 1997, ha dato facoltà ai Comuni di fissare periodicamente e per zone omogenee i valori “venali in comune commercio” delle aree fabbricabili, con lo scopo di stabilire un parametro minino al di sotto del quale il comune stesso limita il suo il potere di accertamento, riducendo così l’insorgere di contenziosi tributari. Nei prossimi giorni sarà completato l’iter per arrivare alla deliberazione di giunta che determinerà i suddetti “valori venali in comune commercio”. Tale attività è stata in parte già compiuta e prevede ora anche il coinvolgimento formale di tutti i portatori di interesse (proprietari, tecnici, commercialisti, legali, etc.). Di tutto ciò, sarà cura dell'amministrazione informare adeguatamente la cittadinanza. Consigliamo comunque ai proprietari di terreni edificabili ed agricoli - per evitare defatiganti accertamenti e contenziosi, con sanzioni e spese ulteriori - di verificare già da ora la propria posizione. Per le informazioni necessarie, oltre al sito web del Comune di Taranto, alla sezione ICI, è attivo lo Sportello ICI di via Salinella (zona Bestat), che è a disposizione nei seguenti orari: lunedì-mercoledì-venerdì, dalle ore 9,00 alle ore 12,00; martedì-giovedì, dalle ore 15,00 alle ore 16,00. Inoltre, è attivo uno Sportello riservato ai professionisti e CAAF, previo appuntamento al numero 099.4581371. Quanto è stato fatto rappresenta un ulteriore passo in avanti per far diventare Taranto, anche in materia tributaria, una città normale.

 

Antonello Corigliano PugliaPress

 

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