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“EniPower ottiene il sì per l’ampliamento della centrale” PDF Stampa E-mail
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Scritto da Antonello Corigliano   
Mercoledì 23 Dicembre 2009 00:28

Lunetta Franco: “La decisione della Commissione Via ha calpestato i pareri contrari espressi dalla Regione e dal Comune”

“EniPower ottiene il sì per l’ampliamento della centrale”

Introna :“Il Ministro Stefania Prestigiacomo mentre rappresenta l'Italia al vertice di Copenhagen sul clima, dal suo ministero arrivano bordate che renderanno la Puglia la pattumiera d'Italia e di Europa”

 

 

 

Ed il regalo di Natale per i tarantini è arrivato. Questa volta Babbo Natale però ha preso le sembianze del caro ed amato Ministro Stefania Prestigiacomo, che saprà di certo come rallegrare e farsi amare da tutti i tarantini e, mi verrebbe da dire, anche dai pugliesi. Il nostro Ministro Prestigiacomo per chi non lo sapesse, è il Ministro dell’Ambiente e , udite udite, della Tutela del Territorio e del Mare. Ed allora sono sicuro che più di qualcuno, ragionando sull’incarico (tutela ambiente, territorio, mare) e ragionando sulle ultime vicende relative alla grandissima manifestazione di AltaMarea pro ambiente che ha portato in pizza quasi 30.000 persone che rivendicavano il diritto alla salute (perché ora bisogna rivendicare addirittura il diritto alla salute???) e ragionando sui dati relativi all’inquinamento del Rapporto Ambiente e Sicurezza contestati da tutte le associazioni ambientaliste perché sarebbero non veritieri , si starà immaginando un dono/provvedimento relativo alla tutela del nostro ambiente, del nostro mare e della nostra salute. Allora vi chiedo: Dare la VIA è un bel dono secondo voi? Cosa è la VIA??? La Commissione nazionale Via (Valutazione d'impatto ambientale) ha praticamente espresso il giudizio di compatibilità favorevole per la costruzione della nuova centrale EniPower. Ma scusate, questo benedetto federalismo a cosa servirebbe? Possibile che la Regione ed il Comune di Taranto vengano scavalcati sempre e comunque senza tenere conto di quello che già avevano deciso, dando un NO secco, in merito all’ampliamento della centrale EniPower? La Regione, seguendo i criteri di impatto ambientale e tenendo conto anche delle direttive europee, aveva confermato come l’ampliamento , che vedrebbe un aumento delle capacità produttive da 6,5milioni a 11milioni di tonnellate oli combustibili, non è conforme al VIA e alla compatibilità ambientale. Le emissioni inquinanti aumenterebbero: si passerebbe da 2.986 a 3.335 tonnellate annue di anidride solforosa o biossido di zolfo (SO2), da 121,9 tonnellate a 206,9 tonnellate di ossidi di azoto (NOx), da 160,4 a 170,3 di polveri, da 1.600.000 a 1.700.000 di anidride carbonica (CO2). Un vero e proprio disastro ambientale per il nostro territorio. Secondo Lunetta Franco, presidente provinciale di Legambiente “la decisione della Commissione Via ha calpestato sia i pareri contrari espressi dalla giunta regionale e dal Comune di Taranto che quello delle migliaia di persone che hanno marciato lo scorso 28 novembre a Taranto. Questo modo di procedere della Commissione, che ha rilasciato parare favorevole anche per il rigassificatore a Brindisi, ci lascia perplessi e ci preoccupa nella prospettiva di un possibile futuro via libera anche al raddoppio della capacità produttiva della raffineria di Taranto”. “L'autorizzazione della nuova centrale – continua Franco - è in contrasto con qualsiasi programma di riduzione delle emissioni responsabili dell' effetto serra. Inoltre, a fronte di un oggettivo aumento delle emissioni di CO2 occorrerà prevedere la chiusura di qualche altro impianto regionale per mantenere inalterate le previsioni del Piano energetico ambientale regionale (Pear)”. Decisamente duro l’attacco dell'assessore Introna al Ministro Stefania Prestigiacomo: “Mentre sta rappresentando l'Italia al vertice di Copenhagen - dice Introna - sul clima, dal suo ministero arrivano bordate che renderanno la Puglia la pattumiera d'Italia e di Europa. I più grandi scienziati e i più eminenti statisti cercano modi per ridurre le emissioni di gas serra in Danimarca. Mentre il ministro si fa bella con discorsi sul Bel Paese, ci viene reso noto che risultano depositate alle Capitanerie di porto ben 7 nuove richieste di prospezioni geologiche per ricerche di gas e petrolio. La Regione non può neppure restare inerte. La Prestigiacomo sta a Copenaghen e i suoi uffici dicono che per il rigassificatore di Brindisi a due passi dalla case va tutto bene. Il Ministro parla al vertice Onu sull'ambiente, ma con una mano nascosta firma il raddoppio della centrale Eni di Taranto. Si tratta di scelte scellerate. Appena arriveranno i decreti, stia pur sicura il ministro che saranno impugnati dalla Regione».

Antonello Corigliano PugliaPress

 

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