"Qualità della vita", il Sole 24Ore condanna Taranto: 101esimo posto su 107 Brindisi e Bari vengono inserite nella fascia rossa (dalla 78esima alla 97esima posizione), a fronte di Lecce, Foggia e Taranto che figurano tra le maglie nere
Il Sole-24 Ore da quasi 20 anni misura la vivibilità delle 107 province italiane attraverso una serie di dati statistici elaborati in 36 classifiche, dal reddito all'occupazione, dalla natalità alla sanità, dai reati alle opportunità per il tempo libero e traccia in qualche modo il ritratto dell'Italia. Ed è normale che lo scorrere dei dati, da queste parti, si fermi su Taranto. Ahi….. Quest'anno la città dei due mari, perdendo 6 posizioni, entra a far parte delle ultime 10 peggiori per la sua qualità della vita. I dati parlano chiaro: le cinque province pugliesi analizzate (assente Barletta-Andria-Trani) si fermano nelle retrovie. Brindisi e Bari vengono inserite nella fascia rossa (dalla 78esima alla 97esima posizione), a fronte di Lecce, Foggia e Taranto che figurano tra le maglie nere. Ma entriamo nel particolare ed analizziamo i dati voce per voce.Nel dettaglio è Brindisi (all’ 86esimo gradino) a ottenere il risultato migliore. Seguono Bari (92esimo), Lecce (98), Foggia (99) e Taranto (101). Peggio del capoluogo jonico Palermo, Caserta, Catania, Caltanissetta, Napoli e Agrigento. Se nelle classifiche parziali Brindisi e Foggia ottengono due primati regionali, Bari e Lecce si dividono i restanti due titoli. Taranto, invece, non figura mai in vetta. Lo studio, giunto alla 20esima edizione, è frutto di 36 indicatori suddivisi in sei aree tematiche che riflettono diversi aspetti della vita di tutti i giorni: Tenore di vita; affari e lavoro; ordine pubblico; servizi e ambiente; popolazione; tempo libero. A ciascun ambito è stato assegnato un punteggio parziale. Iniziamo con l’indice della ricchezza collegata al Pil (conti in banca, pensioni, consumi, inflazione e costo della vita). La città che meglio si classifica delle cinque è Brindisi che si piazza al 86esimo posto e meglio è una esagerazione tenendo conto che rispetto allo scorso anno, Brindisi ha perso 10 posizioni. Stabile Bari al 91esimo gradino, mentre Lecce è 97esima (perde una posizione) e Foggia rimane al numero 101. Taranto invece dalla 83esima posizione del 2008 scivola alla posizione numero 85. Passando all’analisi degli affari e del lavoro, la situazione cambia radicalmente: Foggia ottiene il 61esimo posto conquistando 15 posizioni rispetto al 2008. Positiva la performance di Brindisi (80esima) che sale di 12 gradini. Bari arretra di un posto (da 90 a 91), mentre per Lecce e Taranto è un vero tonfo rispettivamente alla posizione 107 (meno 17) e 109 (meno 10). Passiamo poi all’indice relativo alla sicurezza e cittadinanza. Lecce è la provincia più sicura (12eseimo posto nella classifica generale) tenendo conto l’andamento di scippi, furti in casa, rapine, truffe, minori arrestati e delitti. Ben distante si collocano Brindisi (47, meno 3 posti), Taranto (48, meno 10), Foggia (62, meno4) e Bari (68, meno 6). Come popolazione — ovvero abitanti, trasferimenti, natalità, giovani, laureati e stranieri — Foggia si dimostra la più reattiva fermandosi all’83esimo posto. Ma a un’attenta valutazione il peggioramento del quadro regionale è evidente. L’area da una è scesa di 15 gradini. Seguono Lecce (96, meno 2), Bari (sale dal 98esimo al 97esimo posto), Brindisi (103, meno 27) e Taranto (104, meno 11). Arriviamo all’ambiente ed attività. Brindisi è la prima della cinque città pugliesi che arriva al 65esimo gradino (rosicchia 5 posti rispetto la classifica del 2008). Cresce anche Bari (80esima, più 4), mentre arretrano Taranto (da 90 a 94), Foggia (da 101 a 103) e Lecce (da 96 a 104). L’ultimo ambito dell’indagine del Sole 24 Ore interessa l’offerta di cinema, spettacoli, lettura libri, ristorazione, volontariato e attività sportiva. Pur perdendo 4 posizioni (76esima) è Bari la provincia meglio piazzata in grado di superare la lombarda Lodi. Brindisi incrementa la sua dotazione e passa dall’87esima all’80esima piazza. Peggiorano le aree rimanenti: Lecce (da 77 a 82), Taranto (da 94 a 100) e Foggia (da 101 a 105).
Antonello Corigliano PugliaPress
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